La guerra in Europa e nel mondo

La Guerra in Europa e nel Mondo


Il 1918 fu l’ultimo anno di guerra e si caratterizzò per importanti sviluppi sia sul piano militare che su quello politico.

Avvenimenti Politici

I QUATTORDICI PUNTI DI WILSON

L’8 gennaio 1918 il presidente degli USA Woodrow Wilson pronunciò davanti al Senato statunitense un discorso nel quale elencò i principi secondo cui andava organizzato il nuovo ordine mondiale dopo la fine delle ostilità. Propaganda dei trattati internazionali, autodeterminazione dei popoli, libero commercio, nascita di una associazione delle nazioni erano i punti focali prospettati in questo documento, che sarebbe diventato fondamentale durante le trattative di pace.

LA PACE DI BREST LITOVSK

Le trattative di pace tra la Russia e gli Imperi centrali si conclusero con la firma, il 3 marzo 1918, del trattato di Brest Litovsk, che segnò la definitiva uscita della Russia dalla Guerra. Il nuovo governo bolscevico acconsentì a pesanti perdite territoriali (tra cui la Polonia Orientale, i Paesi Baltici e l’Ucraina) pur di porre fine al conflitto e di avviare il non semplice processo di stabilizzazione del nuovo assetto politico; la Russia dovette inoltre affrontare una sanguinosa guerra civile che vide contrapposti i “rossi” (i bolscevichi), i quali organizzarono un potente esercito l’Armata Rossa), ed i “bianchi”, ovvero tutti coloro che si opponevano al nuovo potere. L’ex zar Nicola II e la sua famiglia vennero giustiziati ad Ekaterinburg. Dalla guerra, che si protrasse fino al 1922 e che provocò diversi milioni di morti, i bolscevichi uscirono vincitori. Il 30 dicembre 1922 venne ufficialmente costituita l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS).

Fronte Occidentale

21 marzo

I tedeschi lanciarono una pesante offensiva sulla Somme, con una azione di movimento, che proseguì per diverse settimane e provocò oltre 400.000 tra morti e feriti: pur avanzando in profondità oltre le linee nemiche, le truppe germaniche trovarono una solida resistenza che non permise loro di sfondare; anche le difficoltà e la scarsezza degli approvvigionamenti rallentarono l’avanzata tedesca.

Luglio

Una nuova offensiva tedesca sulla Marna non portò i risultati sperati; l’efficace contrattacco dell’Intesa vide anche l’impiego di quasi un milione di soldati statunitensi. Le numerosissime vittime e l’incapacità di raggiungere la vittoria gettarono il panico tra le truppe tedesche.

8 agosto

“Il giorno più nero per l’esercito tedesco”. Iniziò un’offensiva delle truppe dell’Intesa che proseguì nei mesi successivi (l’offensiva dei cento giorni). I tedeschi furono così costretti ad evacuare le Fiandre e a capitolare. Già a metà agosto i comandi tedeschi avevano la netta percezione di aver perso la guerra.

1° ottobre

I britannici superarono la cosiddetta “linea Hindenburg”, portando i tedeschi alla sconfitta definitiva. Davanti alla ormai imminente capitolazione, il Kaiser coinvolse finalmente il Parlamento nella gestione della vita politica, fino a quel momento nelle sue mani.

9 novembre

Il Kaiser Guglielmo II abdicò, mentre a Berlino venne proclamata la Repubblica tra pesanti contrasti interni.

Gli altri Fronti

I BALCANI

Quello balcanico era divenuto un fronte secondario: la Serbia era in gran parte occupata dall’Austria, mentre la Bulgaria, alleata con gli Imperi centrali, aveva costituito un valido argine per le truppe dell’Intesa attestate a Salonicco.
Ma anche a conseguenza di quanto stava avvenendo sul fronte occidentale, in autunno si susseguirono una serie di vittorie militari dell’Intesa, dopo che, a fine settembre, la Bulgaria aveva chiesto l’armistizio con gli alleati, permettendo così alle truppe francesi di risalire senza ostacoli il Danubio, fino a liberare Belgrado.

IL MEDIO ORIENTE

Le truppe dell’Impero Ottomano stavano progressivamente cedendo davanti alle truppe locali ed a quelle britanniche.
L’offensiva finale (settembre-ottobre) con la decisiva battaglia di Megiddo portò alla capitolazione dell’Impero Ottomano. Dopo la sconfitta il governo guidato dai Giovani turchi, che avevano già avviato la trasformazione del secolare impero in uno stato turco, si trovò a guidare un Impero notevolmente decurtato (Trattato di Sèvres); il movimento indipendentista repubblicano, guidato dal generale Mustafà Kemal, prese il potere, cosicché nel 1922 fu deposto l’ultimo Sultano e nel 1923 venne proclamata la Repubblica turca.