Il primo anno di guerra

Il primo anno di guerra


Ai primi di agosto i principali eserciti europei erano quindi mobilitati per la guerra. Si andarono rapidamente definendo i fronti: quello occidentale tra Francia e Germania, quello orientale lungo i confini della Russia, a nord presidiato dalle truppe germaniche (tra Prussia orientale e Polonia), a sud da quelle austriache (Galizia e Bucovina). Il fronte meridionale, tra Austria e Serbia, si rivelò alla fine marginale, dopo il coinvolgimento delle altre potenze europee. A questi si sarebbero aggiunti ben presto tanti altri fronti sparsi nel Mediterraneo e nel resto del mondo.

Il fronte occidentale

Primi giorni di agosto

Le truppe tedesche occuparono il Lussemburgo e superarono i confini del Belgio, nonostante fosse neutrale. Ciò provocò l’entrata in guerra della Gran Bretagna.

14 agosto

I francesi, penetrati in Alsazia fino alle porte di Mulhouse, vennero qui bloccati dai tedeschi.

20 agosto

I tedeschi entrarono a Bruxelles, mentre era in corso l’assedio di Anversa, che durò fino al 28 settembre.

22 agosto

Offensiva tedesca su tutto il fronte, tanto che il 2 settembre il governo abbandonò Parigi per ritirarsi a Bordeaux. Il fronte si portò lungo il fiume Marna. I tedeschi cercavano di raggiungere le coste della Manica, anche in funzione antibritannica.

Inizio di dicembre

Si arriva ad uno stallo. La guerra si trasformò da guerra di movimento in guerra di posizione.

Il fronte russo

Inizio di agosto

Il grosso delle truppe austriache e tedesche si dispose lungo il confine con l’Impero russo.

Fine di agosto

Cominciarono i combattimenti in Polonia ed in Galizia, con una serie di vittorie austrotedesche, che però si interruppero quando i russi costrinsero gli austro-ungarici ad una ritirata.

3 settembre

I Russi conquistarono Leopoli (oggi Lviv, in Ucraina); in quegli stessi giorni i tedeschi invece arginarono l’avanzata russa in Prussia orientale (prima battaglia dei Laghi Masuri,

7-14 settembre

A sud gli Austriaci si arroccarono a Przemys´l (oggi Peremyšl, in Polonia).

Il fronte balcanico

Metà agosto

Le truppe austriache attaccarono, con deludenti risultati, la Serbia.

5 novembre

Dopo alcune sconfitte gli austriaci riuscirono ad occupare Belgrado che fu però ripresa dai Serbi il 15 dicembre

15 dicembre

Questi scontri portarono all’Impero la perdita di 227.000 uomini, 170.000 tra i Serbi (inoltre un’epidemia di febbre tifoide fece 150.000 vittime tra i civili).

La Guerra fuori dall’Europa

Il complesso sistema di colonie portò il conflitto a toccare contemporaneamente molti altri territori fuori dall’Europa: la guerra si fece mondiale. In Africa le colonie tedesche confinavano con quelle francesi, inglesi e portoghesi: il 6 agosto truppe francesi invasero la colonia tedesca del Togoland, ed il 25 agosto truppe britanniche provenienti dalla Nigeria invasero la colonia tedesca del Camerun.

In Estremo Oriente il Giappone entrò in guerra contro l’Austria-Ungheria e la Germania, anche per ragioni strategiche, al fine di contrastare gli interessi tedeschi in Cina. Altre colonie tedesche in Estremo Oriente ed in Sudafrica vennero occupate.

L’entrata in guerra dell’Impero Ottomano a fianco di Austria e Germania aprì un nuovo ampio fronte in Asia, con gli Inglesi che attaccarono in Mesopotamia, e Russi ed Ottomani che si scontrarono in Persia.

Gli inglesi cercarono anche di attaccare i Dardanelli, tanto che nell’aprile del 1915 le truppe dell’Intesa occuparono la penisola di Gallipoli all’ingresso dello stretto, con lo scopo di raggiungere Istanbul: anche qui l’attacco che si prevedeva rapido si trasformò in una logorante guerra di posizione.

Tregua di Natale

24 dicembre 1914, il primo Natale di guerra. Successe un qualcosa di inaspettato: in varie zone del fronte delle Fiandre soldati tedeschi e britannici si incontrarono spontaneamente per festeggiare insieme il Natale.